Leggere un bilancio: i cinque controlli

Questa è la lezione per cui esiste il corso. Tutto quello che hai imparato — fotografia, film, competenza — ora diventa uno strumento pratico: cinque controlli che chiunque può fare su un bilancio in dieci minuti, senza essere contabile. Non ti diranno tutto; ti diranno se fidarti o se scappare, che per un non-addetto è il 90% del valore.

Controllo 1 — Il patrimonio netto è positivo?

Il controllo della lezione 2, il più veloce e il più grave. Se il netto è negativo — più debiti che beni — l’azienda, vendendo tutto, non pagherebbe tutti. Per chi deve firmarci un contratto (o un contratto di lavoro) è il semaforo rosso definitivo. Trenta secondi, in fondo allo stato patrimoniale.

Controllo 2 — C’è l’utile, ma c’è anche la cassa?

Lezioni 3 e 7: l’utile è un’opinione della competenza, la cassa è un fatto. Un anno di utile con cassa in calo capita; anni di utili sempre positivi con liquidità che scende sempre sono il pattern classico dei bilanci truccati — utili disegnati con le regole, soldi che non arrivano mai. Confronta l’utile con la variazione di banca e cassa tra i due anni: se divergono cronicamente, domande.

Controllo 3 — Di chi è davvero l’azienda?

Rapporto tra debiti e patrimonio netto. Il centro estetico di Sofia: 30.000 di debiti contro 36.000 di netto — quasi metà del centro è della banca, ma il mestiere (17.500 di risultato operativo) paga gli interessi (1.500) undici volte. Debiti alti non sono un male in sé; debiti alti con un risultato operativo che copre a fatica gli interessi sono un’azienda che lavora per la banca.

Controllo 4 — I crediti crescono più dei ricavi?

Il segnale più sottile dei quattro. Se i ricavi salgono del 10% ma i crediti verso clienti del 40%, le spiegazioni possibili sono due, entrambe cattive: i clienti non pagano, oppure i ricavi sono stati «anticipati» con le regole della competenza per abbellire il film. È il trucco numero uno in ogni casistica di manipolazione contabile mai scritta. Servono i bilanci di due anni: il confronto è tutto.

Controllo 5 — L’utile viene dal mestiere?

Lezione 3, gli scalini: il risultato operativo dice se il mestiere guadagna. Un’azienda può mostrare un utile finale decoroso ottenuto vendendo un capannone o per una posta straordinaria irripetibile, con un operativo agonizzante. Guarda lo scalino giusto: l’utile una tantum non si ripete, il mestiere sì (o no).

Dove trovi i bilanci

Per le società italiane: Registro delle Imprese, pochi euro a documento. Per le quotate: gratis, sui loro siti nella sezione «investor relations». L’esercizio che ti lascio: scarica il bilancio di un’azienda che conosci e fai i cinque controlli. Se arrivi in fondo — e ci arriverai — il corso ha funzionato.

Un’avvertenza da consulente onesto: questi sono segnali, non verdetti. Un segnale acceso merita domande, non sentenze; cinque segnali spenti non garantiscono nulla di eterno. Ma tra chi legge cinque segnali e chi legge solo il fatturato nei titoli di giornale, c’è la stessa differenza che tra guardare la strada e guardare il cofano.

Mettiti alla prova

Quattro domande pescate a caso dalle dieci di questa lezione. Quattro giuste: medaglia d’oro. Zero: medaglia di legno (esiste, e fa riflettere).