Il patrimonio: la fotografia da vicino

Nella lezione 1 abbiamo detto che la contabilità scatta una fotografia: quanto possiedo in questo istante. Oggi entriamo dentro quella fotografia, perché a guardarla bene contiene tre cose, non una. E la terza è quella che conta davvero.

Quanto «vali» non è quanto possiedi

Partiamo da te, come al solito. Supponiamo che tu abbia una casa che vale 200.000 €. Sei ricco di 200.000 €? Dipende: se sulla casa pesa ancora un mutuo di 120.000 €, quella casa è tua solo in parte. Se domani la vendessi, in tasca ti resterebbero 80.000 €, non 200.000.

Ecco le tre cose che stanno dentro ogni fotografia patrimoniale:

Le attività

Tutto quello che possiedi e che ha un valore: soldi, casa, auto, crediti verso qualcuno che ti deve dei soldi. Nel nostro esempio: la casa, 200.000 €.

Le passività

Tutto quello che devi ad altri: il mutuo, un prestito, una bolletta non ancora pagata. Nel nostro esempio: 120.000 € alla banca.

E la terza cosa è la differenza tra le prime due. Si chiama capitale netto (o patrimonio netto), ed è la risposta vera alla domanda «quanto possiedo?»: quello che resterebbe a te se oggi vendessi tutto e pagassi tutti. Nel nostro esempio: 80.000 €.

L’equazione che regge tutta la contabilità

Attività = Passività + Capitale netto

Non è una formula da imparare a memoria: è un’ovvietà travestita da formula. Dice solo che tutto quello che possiedi (attività) è stato finanziato in due modi possibili: con soldi di altri (passività) o con soldi tuoi (capitale netto). Non esiste una terza provenienza. Per questo l’equazione è sempre vera, per il tuo bilancio personale come per quello di Apple: 200.000 = 120.000 + 80.000.

Torniamo al centro estetico di Sofia

Nella lezione 1 avevamo lasciato Sofia a fine anno con un centro estetico che possiede 70.000 € e deve 30.000 € alla banca. Adesso possiamo scattare la sua fotografia come si deve, mettendo le attività a sinistra e le loro «fonti» a destra:

Attività (cosa possiede)

Attrezzature (lettini, apparecchiature)40.000
Scorte (creme, smalti)5.000
Soldi in cassa e in banca25.000
Totale70.000

Fonti (di chi sono quei soldi)

Debito verso la banca30.000
Capitale messo da Sofia20.000
Guadagno del primo anno20.000
Totale70.000

Hai appena letto il tuo primo stato patrimoniale. Davvero: quello vero, pubblicato dalle aziende, è solo questa tabella con più righe e nomi più pomposi. Nota due cose. Primo: i totali delle due colonne sono uguali, sempre — è l’equazione di prima messa in tabella. Secondo: il guadagno dell’anno (il «film» della lezione 1) è finito a destra, tra le cose che appartengono a Sofia. La fotografia e il film si sono ufficialmente parlati.

Occhio clinico? Avrai notato che le attrezzature valgono ancora esattamente quanto sono costate, come se non si consumassero mai. È la semplificazione promessa nella lezione 1: il conto arriva nella lezione 7.

E se il netto è negativo?

Può succedere: più debiti che beni. Se la casa vale 200.000 ma i debiti sono 230.000, il capitale netto è meno 30.000: vendendo tutto, non riusciresti comunque a pagare tutti. Per una persona è una situazione dolorosa; per un’azienda è il segnale d’allarme più grave che esista, e nella lezione 9 ti insegnerò a riconoscerlo in trenta secondi nel bilancio di qualunque società.

Mettiti alla prova

Quattro domande pescate a caso dalle dieci di questa lezione. Quattro giuste: medaglia d’oro. Zero: medaglia di legno (esiste, e fa riflettere).